Il Gpl
Il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) è una miscela di idrocarburi, prevalentemente Propano e
Butano, che alle normali condizioni ambientali si presenta allo stato gassoso ma che passa allo stato
liquido a pressioni superiori a 2 bar.
Il GPL si ottiene dalla estrazione del petrolio, in misura del 2% circa del prodotto estratto, ed in
misura del 5% circa nella estrazione del gas naturale. Si ottiene inoltre come sottoprodotto nella
raffinazione del greggio. Il GPL commercializzato attualmente in Italia è ottenuto per il 55% circa
da giacimenti di gas naturale e per il 45% dalla raffinazione del petrolio.
L’impiego del GPL come combustibile risale al 1800 e grazie ai notevoli progressi tecnologici dei
sistemi di conversione il GPL rappresenta oggi una alternativa ideale per chi vuole risparmiare e
viaggiare nel rispetto dell’ambiente. I veicoli alimentati a GPL hanno infatti emissioni inquinanti
inferiori rispetto alla benzina e non producono particolato. Inoltre bruciando il GPL non produce
residui carboniosi. Per questo motivo l’olio motore nei veicoli a GPL si presenta ancora limpido e
con proprietà inalterate dopo molte migliaia di chilometri e ciò contribuisce a ridurre l’usura delle
parti meccaniche del motore.
In Italia sono oggi presenti circa 2.300 colonnine per il rifornimento del GPL e servono gli oltre
1.100.000 veicoli a GPL che circolano oggi sulle strade Italiane.
Quali auto si possono trasformare a GPL?
Possono essere convertite a GPL tutte le auto a benzina con sistema di alimentazione a carburatore,
dotate di turbocompressore e ad iniezione, anche dotate di marmitta catalitica ed omologate E4.
Sono disponibili sistemi di conversione GPL anche per alcuni motori ad iniezione diretta.
E’ possibile la trasformazione a GPL di auto Diesel?
Pur essendo tecnicamente possibile la conversione a GPL di auto con motore a ciclo Diesel non
risulta ad oggi economicamente conveniente a causa delle modifiche richieste alla struttura del
motore che deve essere dotato di un sistema di accensione. Il ciclo Diesel prevede infatti
l’autocombustione del combustibile per effetto di temperatura e pressione mentre il GPL, come la
benzina, richiede l’innesco della combustione a mezzo della candela di accensione.
Quali vantaggi offre la trasformazione a GPL?
- Notevole risparmio sul costo del carburante (oltre il 45% rispetto alla benzina). Nel calcolo
della convenienza economica si devono considerare il vantaggio di costo (dal 50% al 60%)
del GPL combinato con una minore percorrenza chilometrica del 10-15% circa.
- Maggiore di autonomia, in genere da 400 a 500 km, dovuta alla aggiunta del serbatoio GPL
- Minori emissioni che garantiscono normalmente la circolazione dei veicoli alimentati a GPL
anche in caso di limitazioni del traffico o targhe alterne.
- La combustione del GPL non produce residui carboniosi (che determinano l’annerimento
dell’olio motore). Per questo motivo l’olio motore dei veicoli a GPL si presenta limpido e
con caratteristiche inalterate anche dopo molte migliaia di chilometri e ciò contribuisce a
migliorare il rendimento ed a ridurre l’usura del motore.
Gli impianti GPL sono sicuri?
Assolutamente si. Gli impianti installati in Italia dopo il Gennaio 2001 rispondono alla normativa
europea ECE/ONU 67/01 che garantisce standard di sicurezza molto elevati, definiti sulla base di
specifiche internazionali e test (crash test, incendio veicolo, etc.) estremamente severi. Oltre ad
essere testati ed omologati secondo questa normativa in ogni loro parte i sistemi di conversione a
GPL sono dotati di diversi dispositivi di sicurezza quali:
- multivalvola serbatoio con sistema blocco carica all’80% che limita il riempimento per garantire l’espansione del gas in caso di aumento della temperatura
- elettrovalvole di sicurezza che chiudono il circuito gas in corrispondenza all’uscita del serbatoio ed in ingresso al riduttore di pressione nel vano motore
- serbatoio omologato secondo norme estremamente severe In definitiva i moderni impianti GPL sono assolutamente sicuri e i sistemi GPL vengono oggi utilizzati come primo equipaggiamento o raccomandati per l’installazione anche da diversi
produttori auto.
Come è fatto un moderno sistema GPL?
La più recente evoluzione tecnologica dei sistemi di conversione a GPL è rappresentata dagli
impianti ad iniezione sequenziale multipoint. Questo sistema ad iniezione sequenziale “fasata” di
GPL, in cui il gas viene iniettato nel singolo cilindro da un iniettore sincronizzato con la fase del
cilindro stesso in modo del tutto analogo a quanto avviene nel funzionamento a benzina, è concepito
per motori da 3 a 8 cilindri, inclusi turbo e Valvetronic. Grazie a questa tecnologia il sistema è
omologato secondo le più recenti norme EURO 4. Tutti i componenti del sistema sono stati studiati
e testati a lungo dalla centro Ricerca e Sviluppo per garantire prestazioni ed affidabilità ai massimi
livelli. I componenti fondamentali dell’impianto sono:
- Presa di carica: Presa con attacco standard Italia (utilizzata nella maggior parte dei paesi
Europei ad eccezione di Germania, Olanda, Lussemburgo, Regno Unito e Irlanda), dotata di
valvola di non ritorno, tramite cui viene riempito il serbatoio. Installabile sulla carrozzeria o
in versione sotto sportellino benzina se lo spazio disponibile lo consente.
- Serbatoio: Viene riempito con il GPL in fase liquida alla pompa di rifornimento con una
pressione di circa 15 bar. Il serbatoio è in acciaio elettrosaldato ad alta resistenza e trattato
termicamente per evitare fratture in caso di deformazione da urto. Oggi comunemente
utilizzato di forma toroidale per essere alloggiato nel vano predisposto per la ruota di scorta,
può essere anche di forma cilindrica.
- Multivalvola: Valvola multifunzionale montata sul serbatoio che permette il la carica del gas
in entrata dalla presa di carica e regola il blocco di sicurezza all’80% del riempimento.
Alimenta il circuito di alimentazione dell’impianto e misura il livello del gas tramite
appositi sensori. La multivalvola è munita di elettrovalvola di chiusura a motore spento e di
valvole di sicurezza termiche e di sovrapressione. La zona multivalvola è a tenuta stagna
verso l’interno auto tramite apposita scatola o coperchio.
- Riduttore: Vaporizza il gas dallo stato liquido e ne riduce la pressione stabilizzandola al
livello ottimale per l’alimentazione del common rail di iniezione. È dotato di elettrovalvola
di sicurezza per la chiusura per del circuito allo spegnimento del motore.
- Filtro Gas: Garantisce l’afflusso di gas privo di impurità e residui oleosi al common rail di
iniezione e quindi nei cilindri. Negli impianti è inoltre dotato di sensori di temperatura,
pressione del gas e carico motore per ottimizzare il funzionamento del sistema.
- Common Rail iniezione gas: Controllato dalla centralina elettronica di iniezione del sistema
(ECU) inietta tramite iniettori operati in fase con il motore la corretta quantità di gas in
ciascun cilindro.
- Commutatore GAS/Benzina: Permette la commutazione da gas e benzina e indica il livello
di riempimento del serbatoio gas tramite scala a led di segnalazione. Nel funzionamento
normale il veicolo si avvia a benzina e passa automaticamente a GPL in modo non
avvertibile dal guidatore quando il circuito raggiunge la temperatura richiesta di
funzionamento (circa 35 °C). In caso di esaurimento del GPL il sistema torna
automaticamente a benzina e avverte il conducente con un allarme sonoro.
- Centralina di Controllo (ECU): La centralina è interfacciata con la centralina benzina
originale ed tramite i segnali ricevuti dai sensori dell’impianto gestisce gli iniettori gas
calcolando tempi e quantità del gas da iniettare. La ECU è tarata in fase di installazione sulle
caratteristiche specifiche del veicolo ed è dotata di programmi autoadattivi che adeguano i
parametri di funzionamento in funzione delle variazioni delle condizioni d’uso o di usura del
motore.
L’auto perde potenza con l’alimentazione a GPL?
Con i moderni sistemi ad iniezione sequenziale le perdite di potenza sono quantificabili nell’ordine
del 2-5%, generalmente inferiori alla potenza assorbita, ad esempio, dall’accensione dell’aria
condizionata e non significative nella guida.
L’auto consuma di più con alimentazione a GPL?
Per le diverse caratteristiche chimico-fisiche del gas rispetto alla benzina si osserva un aumento del
consumo di carburante generalmente dal 10% al 15%, a seconda anche del tipo di impianto
installato. L’aumento del consumo è dovuto al minor potenziale calorico proprio del GPL, tuttavia il
minor costo del GPL e il minor impatto ambientale ne rendono l’utilizzo una scelta economica
(risparmio circa del 45%) ed ecologica.
E’ difficile usare un impianto GPL?
Con i moderni impianti ad iniezione tutto è automatizzato. Al conducente non resta che fare
rifornimento di gas, premere il pulsante di commutazione e … cominciare a risparmiare!
Con l’installazione di un impianto GPL posso ancora viaggiare a benzina?
Dopo l’installazione dell’impianto a GPL il veicolo diviene Bi-fuel, in grado cioè di viaggiare
indifferentemente a gas o a benzina. In questo modo l’autonomia originale del veicolo viene anche
aumentata, in funzione delle dimensioni del serbatoio gas installato.
Quale garanzia viene data sull’impianto GPL?
La garanzia fornita sugli impianti GPL è di due anni dalla data di installazione sul veicolo.
Quale manutenzione è richiesta dall’impianto GPL?
Per garantire il buon funzionamento nel tempo l’impianto è soggetto a controlli periodici (es.
sostituzione filtro) secondo un piano di manutenzione programmata ogni 10-20.000 Km. Tali
interventi sono quindi generalmente effettuati dall’officina in concomitanza con i regolari tagliandi
della vettura.
A quali norme sulle emissioni sono soggetti i veicoli a GPL?
Per legge dopo la trasformazione con impianto GPL il veicolo deve rispettare la stessa normativa di
riferimento prevista nella omologazione originale a benzina. I moderni impianti sequenziali sono
omologati EURO 4 e sono pertanto compatibili con i veicoli rispondenti alle più recenti normative
EU.
Le auto a GPL possono circolare in caso di limitazioni del traffico?
Nel caso di provvedimenti di limitazione della circolazione a causa dell’inquinamento atmosferico
come la circolazione a targhe alterne o il divieto di circolazione sulla base del livello di emissioni
(es. blocco veicoli EURO 0/2) i veicoli a gas vengono generalmente riconosciuti come ecologici e
possono circolare liberamente.
Il serbatoio GPL occupa molto spazio nel bagagliaio?
Oggi vengono generalmente preferiti serbatoi di forma toroidale che possono essere alloggiati nel
vano predisposto per la ruota di scorta. In questo caso non si sottrae spazio al bagaglio e per le
emergenze in caso di foratura sono disponibili appositi kit di riparazione e gonfiaggio. Nel caso di
montaggio nel bagagliaio di un serbatoio cilindrico questo riduce generalmente lo spazio
disponibile del 20-25% circa.
Il serbatoio GPL può essere installato sotto il pianale della vettura?
L’installazione è possibile garantendo il rispetto delle distanze minime prescritte dalle norme
rispetto all’estremità del veicolo e da terra (250 mm in condizione di auto a vuoto). Il serbatoio deve
essere inoltre ricoperto da una protezione in lamiera la cui distanza minima da terra non deve essere
inferiore a 200 mm nelle condizioni di auto a vuoto.
Quanto sicuri sono i serbatoi GPL?
I serbatoi GPL sono estremamente sicuri, omologati e testati secondo norme severissime, hanno una
resistenza agli urti ed al fuoco superiore a quella dei normali serbatoi benzina montati sulle auto.
Dal 2002 tutti i serbatoi GPL montati in Italia sono omologati secondo le norme ECE/ONU 67/01
che prevedono ad esempio che ogni serbatoio sia collaudato alla pressione di 30 bar, quasi tre volte
la pressione normale di esercizio). I serbatoi GPL sono costruiti in acciaio ad alta resistenza di
grande spessore, trattati termicamente per deformarsi in caso di urto senza fessurare e testati in fase
di omologazione alla pressione di 67,5 bar.
Inoltre, in conformità con la ECE/ONU 67/01 la multivalvola montata sul serbatoio è dotata di
valvola di sicurezza contro la sovrapressione e di valvola di sicurezza termica per lo sfiato del gas
in caso di raggiungimento di temperature elevate. Come hanno dimostrato moltissimi “bonfire test”
(test in cui viene simulato l’incendio del veicolo per cause esterne) il risultato di queste tecnologie è
un prodotto estremamente sicuro.
Ad ulteriore garanzia inoltre la legge italiana prevede che il serbatoio GPL venga sostituito ogni 10
anni (con riferimento alla data di produzione stampigliata sulla targa identificativa del serbatoio).
Quale assistenza è disponibile in Italia e all’estero in caso di guasto all’impianto GPL?
L’assistenza è possibile presso i rivenditori ufficiali e le officine autorizzate presenti in Italia ed
all’estero.
Esiste una buona rete di stazioni rifornimento GPL?
In Italia le stazioni di servizio sono oltre 2300 e sono quindi capillarmente distribuite sul territorio e
lungo le autostrade. In Europa esistono circa 13000 punti di rifornimento, in continua crescita. La
valvola di carica con attacco standard Italia è utilizzata nella maggior parte dei paesi Europei ad
eccezione di Germania, Olanda, Lussemburgo, Regno Unito e Irlanda. Per questi paesi sono
disponibili appositi adattatori.
Quale è la tassa di circolazione per le auto a GPL?
In linea di principio la tassa di circolazione (bollo) per le auto a GPL convertite con retrofit,
potendo queste circolare anche a benzina, è la stessa dell’auto originale. Tuttavia alcuni decreti
danno alle regioni la possibilità di proclamare riduzioni/esenzioni sulla tassa di circolazione e
pertanto non si possono escludere agevolazioni locali.
Perché le auto a GPL sono più ecologiche?
Con l’alimentazione a GPL si riducono significativamente le emissioni inquinanti, in particolare il
CO di oltre il 30%, gli HC del 20% e relativamente anche l’emissione di CO2. Le auto alimentate a
gas inoltre non producono particolato, in particolare le PM10 critiche per l’inquinamento urbano.
Si può parcheggiare un’auto a GPL in un garage interrato?
Le vetture a GPL dotate di dispositivi di sicurezza rispondenti al Normativa ECE/ONU 67/01, e
quindi tutte le vetture trasformate a partire dal 01/01/2001, possono essere parcheggiate nei garage
sotterranei sino al livello del primo piano interrato. Le auto convertite prima di detta data e quindi
rispondenti ancora alla normativa precedente hanno invece accesso solo ai piani fuori terra.
E’ possibile imbarcare su navi e traghetti un’auto a GPL?
Non esiste una specifica normativa al riguardo e la regolamentazione è lasciata alla discrezionalità
delle compagnie marittime. Secondo la pratica consolidata è opportuno dichiarare l’eventuale
alimentazione a gas sia al momento dell’acquisto del biglietto, sia al momento dell’imbarco. E’
comunque sempre conveniente informarsi presso la specifica compagnia di navigazione.
Se vado a GPL devo fare anche benzina?
Dato che l’auto viene di norma avviata a benzina prima di passare automaticamente a gas è
opportuno avere un certo quantitativo di benzina nel serbatoio. La presenza di benzina nel serbatoio
in alcuni modelli di auto serve anche a preservare la pompa della benzina che si usurerebbe
prematuramente girando a secco
Perchè installare un impianto a GPL?
Installare un impianto a gpl ha grandi vantaggi perché in un’unica soluzione si può avere:
- Riduzione del costo di carburante, circa il 50% di risparmio rispetto alla benzina;
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Riduzione dei costi di manutenzione:
- maggiore durata dell’olio lubrificante (non viene diluito dalla benzina);
- maggiore durata del motore (per assenza di depositi carboniosi);
- Riduzione delle emissioni inquinanti (rispetto dell’ambiente senza limitazione alla circolazione).
TUTTO QUESTO MANTENENDO LE STESSE PRESTAZIONI DEL MOTORE
Come funziona sinteticamente un sistema a gpl?
Perchè installare un impianto a GPL?
- maggiore durata dell’olio lubrificante (non viene diluito dalla benzina);
- maggiore durata del motore (per assenza di depositi carboniosi);
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Un impianto di alimentazione a gpl è costituito da due parti principali: Il Retrofit e l’anteriore.
Il retrofit comprende: serbatoio, multivalvola e sensori. Il serbatoio può essere toroidale (a ciambella) o cilindrico. Serbatoio e relativi componenti vengono ubicati nel vano ruota di scorta oppure nel baule o altrimenti sottoscocca, in base al tipo di autoveicolo e/o alle esigenze dell’utilizzatore. L’anteriore comprende: riduttore/vaporizzatore, iniettori, centraline elettroniche.
Il riduttore/vaporizzatore ha il compito di vaporizzare il gas che arriva dal serbatoio nello stato liquido e gestendone la pressione lo invia agli iniettori. Questi, posti in prossimità degli iniettori a benzina iniettano il gpl sostituendosi agli analoghi a benzina. La gestione di tutti i componenti del “sistema-impianto” è affidata ad una centralina elettronica che “dialoga” con la ECU (centralina di gestione motore benzina), elaborandone i dati.
Il sistema fin qui descritto sommariamente è denominato “ad iniezione gassosa sequenziale fasata molteplice”, è un sistema all’avanguardia che permette di soddisfare pienamente le nuove motorizzazioni presenti sul mercato (Euro3/ Euro4/ Euro5).

